Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri gestito dall’Istituto nazionale di astrofisica. Con il cofinanziamento PON FSE FESR «Ricerca ed Innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile. Il potenziamento dell’infrastruttura SRT richiede l’ampliamento ovvero la predisposizione ex-novo di impianti tecnici strettamente funzionali e correlati alla proposta da asservire all’integrazione della nuova strumentazione. Per la proposta sono stati individuati nove «Obiettivi Realizzativi» (OR): fra questi lo OR-7, che prevede la fornitura e l'installazione della parti necessarie per l'integrazione dei diversi elementi.
Con nota prot. n. 424 del 28.2.2018, il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca («MIUR») ha emesso l'«Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di infrastrutture di ricerca, in attuazione dell'azione II.1 del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020» (di seguito citato anche come «Avviso»). Il Sardinia Radio Telescope, radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), è stato inserito nell’avviso quale «infrastruttura di ricerca» assoggettabile al potenziamento e l'INAF in quanto ente pubblico di ricerca come uno dei soggetti ammissibili a presentare proposta progettuale. In risposta all’avviso, l’INAF ha presentato la proposta progettuale «PIR01_00010 - SRT_HighFreq - Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell'Universo alle alte frequenze» («Proposta»), articolata secondo nove «Obiettivi Realizzativi» (di seguito citati anche come «OR»).
Fra questi, l’Obiettivo realizzativo 7, denominato «Fornitura delle interfacce elettroniche e meccaniche per l'integrazione dei nuovi sistemi», è finalizzato al:
1) rinnovamento dei servo sistemi minori ovvero dei sistemi in carico della movimentazione delle ottiche secondarie del telescopio (IME-SSM);
2) realizzazione nuovo Prime Focus Positioner ovvero il braccio meccanico utilizzato per portare i ricevitori in fuoco primario e finalizzato a superare alcuni limiti operativi del sistema attuale (IME-PFP);
3) installazione di un sistema automatico atto a posizionare un tappo metallico nella finestra del fuoco secondario finalizzato al contenimento delle interferenze radio (RFI) autoindotte (IME-GREG);
4) realizzazione di un nuovo sistema di protezione dai fulmini e messa a terra (IME-LIGHTNING);
5) potenziamento e modifica degli impianti di infrastruttura del telescopio tra cui l’impianto di distribuzione RF(sia fibra ottica che coassiale) e dati digitali, impianto criogenico, impianto elettrico, impianto aria secca e acqua (IME-PLANTS).
INAF ha valutato necessario addivenire — mediante confronto con il mercato — alla migliore soluzione atta ad effettuare non solo l’affidamento in sé, sotto il profilo giuridico/tecnico, ma anche ad individuare le modalità e soluzioni progettuali maggiormente idonee a gestire le forniture ed i servizi in logica di maggior efficienza e innovazione, conseguendo un significativo ammodernamento del sistema in uso.
Data l’inesistenza di soluzioni integrate già disponibili sul mercato, considerato lo sforzo di progettazione necessario per alcune aree di intervento (IME-SSM, IME-PLANTS), considerata la necessità di vagliare diversi approcci tecnologici per altre aree di intervento (IME-PFP, IME-LIGHTING, IME-GREG) e la conseguente difficoltà, da parte della stazione appaltante, di stabilire sia la migliore soluzione sia le specifiche tecniche complessive con sufficiente precisione, è stata avviata una procedura di dialogo competitivo, che si confermato l’istituto più idoneo per la selezione del fornitore in grado di supportare la stazione appaltante nella realizzazione degli obiettivi prefissati per questa gara d’appalto.
Al dialogo competitivo hanno partecipato due importanti realtà industriali comunitarie, che hanno interpretato con notevole approfondimento l'ipotesi di soluzione tecnica della fornitura. La complessità delle due soluzioni non consente di delinearla nei dettagli.