L’appalto è costituito da un unico lotto, in quanto la gestione da parte di un unico soggetto risponde ai criteri di efficienza ed economicità nell’utilizzo delle risorse umane. Ai sensi dell’art. 1 del capitolato prestazionale e d’oneri, costituisce oggetto del presente appalto la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria nell'ambito del progetto di cui al sistema di protezione Siproimi — ordinari (già SPRAR), a favore di soggetti titolari di protezione internazionale e richiedenti protezione internazionale, nonché titolari di permesso umanitario, con il rispettivo nucleo familiare.
L’appalto è costituito da un unico lotto, in quanto la gestione da parte di un unico soggetto risponde ai criteri di efficienza ed economicità nell’utilizzo delle risorse umane. Ai sensi dell’art. 1 del capitolato prestazionale e d’oneri, costituisce oggetto del presente appalto la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria nell'ambito del progetto di cui al sistema di protezione Siproimi — ordinari (già SPRAR), a favore di soggetti titolari di protezione internazionale e richiedenti protezione internazionale, nonché titolari di permesso umanitario, con il rispettivo nucleo familiare. In particolare, l'appaltatore deve offrire un insieme di servizi specialistici per la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria nell'ambito del progetto di cui al sistema di protezione Siproimi — ordinari (già SPRAR), a favore di soggetti titolari di protezione internazionale e richiedenti protezione internazionale, nonché titolari di permesso umanitario, con il rispettivo nucleo familiare. L’accesso al sistema, nella categoria ordinari, è riservato ai titolari di protezione internazionale. Inoltre, la nuova disposizione normativa prevede che possano accedere ai servizi di accoglienza integrata del Siproimi anche i titolari di permesso di soggiorno per: vittime di violenza o tratta, vittime di violenza domestica, motivi di salute, vittime di sfruttamento lavorativo, calamità, atti di particolare valore civile. Il numero dei posti per l’accoglienza è pari a 30; tale numero può subire variazioni in aumento o in diminuzione solo a seguito di specifica richiesta del Comune ed autorizzazione del servizio centrale Siproimi del ministero dell’Interno. Le attività e i servizi devono essere realizzati secondo le linee guida Siproimi, specificate all'art. 2 del capitolato. Sono previsti servizi di accoglienza materiale, servizi di integrazione, servizi di tutela e mediazione interculturale.