L’oggetto dell’appalto consiste nella demolizione dell’esistente camera della Ventolosa per realizzare al suo posto un nuovo serbatoio avente una capacità complessiva di stoccaggio d’acqua potabile pari a circa 6.000 m3. Dei 6.000 m3 invasati nel nuovo serbatoio, circa 5.000 m3 hanno funzione di compenso e circa 1.000 m3 hanno funzione di riserva. Il volume di compenso consente, sulla base dei dati di consumo indicati nel capitolo precedente, di garantire l’erogazione di una portata di punta oraria pari a Q max = 600 l/s con una portata media in ingresso al serbatoio pari a Q med = 436 l/s.
Il nuovo serbatoio, in caso di un momentaneo arresto della portata derivata dalle sorgenti, garantisce una autonomia del sistema acquedottistico di Algua di circa 3 ore con una portata erogata di 600 l/s e di più di 4 ore con una portata erogata di 400 l/s.
Il nuovo serbatoio è costituito da due vasche simmetriche ciascuna di capacità pari a circa 3.000 m3.
I lavori in appalto prevedono di sostituire l’attuale vasca di carico della Ventolosa con un nuovo Serbatoio avente funzioni di compenso e di riserva.
Serbatoio
Il nuovo serbatoio è costituito da due vasche simmetriche ciascuna di capacità pari a circa 3.000 m3. Le due vasche presentano dei setti di circolazione che impediscono il ristagno d’acqua all’interno del serbatoio. La perfetta circolazione dell’acqua all’interno del serbatoio è inoltre garantita dall’alimentazione delle due vasche dall’alto e la presa dal fondo. Questi accorgimenti garantiscono la perfetta qualità dell’acqua stoccata nel serbatoio ed evitano l’insorgenza di fenomeni putrefattivi dovuti al ristagno.
By-pass
Il serbatoio è dotato di un by-pass totale che dovrà essere posto in opera prima della realizzazione del serbatoio mediante microtunnelling e che consentirà di garantire la continuità di servizio durante l’esecuzione dell’opera.
Impostazione strutturale dell’opera
L’esecuzione del serbatoio, dovendosi sviluppare al di sotto della quota altimetrica imposta dal canale a pelo libero di arrivo, impone importanti lavorazioni di scavo. I fronti di scavo hanno una altezza superiore a 20 m e, a causa della mancanza di spazio, sono pressoché verticali. Per la realizzazione delle opere provvisionali agli scavi sono previste berlinesi in micropali con numerosissimi ordini di tiranti.
I tiranti hanno la sola funzione di sorreggere i fronti di scavo durante la fase iniziale di esecuzione degli scavi, mentre la struttura del serbatoio è dimensionata per potere ricevere, qualora vi sia nel tempo un’allentatura dei tiranti, la spinta del terreno inizialmente scaricata sulla berlinese. Si è prevista quindi, a ridosso della berlinese, una solida muratura in cemento armato di ripartizione dei carichi, connessa, tramite le solette in cemento armato dei camminamenti, alle pareti interne del serbatoio. La doppia parete del serbatoio è pertanto strutturalmente collaborante e permette l’assorbimento degli sforzi dovuti alla spinta del terreno retrostante.
Inserimento ambientale
L’armonizzazione del serbatoio con il territorio circostante costituisce il criterio base che ha indirizzato la progettazione del serbatoio.
Per il ripristino del versante montano, morfologicamente profondamente alterato a causa degli scavi necessari per la realizzazione dell’opera, è prevista una struttura sormontante il serbatoio che consentirà il ripristino del versante secondo un profilo il più prossimo possibile alla soluzione attuale. Saranno realizzati una serie di gradoni, ciascuno da ricoprire con un limitato strato di terreno.
A completamento dell’inserimento ambientale, sul paramento esterno del serbatoio saranno inoltre posizionati dei grigliati metallici. In copertura è previsto un tetto verde.
Per una descrizione dettagliata di rimanda al Capitolato Speciale d'appalto (di seguito CSA) ed agli elaborati tecnici e grafici.